Sport for Change

Il percorso formativo della Cooperativa La Strada consente ai ragazzi a rischio di abbandono scolastico di ritrovare fiducia nelle proprie capacità.

IL PROGETTO

La dispersione scolastica è un fenomeno allarmante: il rischio di abbandono ogni anno è di circa 3.500 casi alle scuole medie e di oltre 30.000 nei primi anni delle superiori (Fonte: MIUR – report 2013 dispersione scolastica a cura di Codici).
In assenza di istruzione, le precarie condizioni delle famiglie di provenienza spingono a un inserimento precoce nel mondo del lavoro senza basi efficaci, il che si traduce in forza lavoro poco qualificata o sfruttata, senza contare che la dispersione significa anche dissipazione di risorse e potenzialità di giovani che si ritrovano senza validi punti di riferimento, che rischiano di “perdersi” in contesti sociali devianti.

LA SITUAZIONE

La maggior parte dei minori autori di reato è in carico agli Uffici di Servizio Sociale per i minorenni USSM che negli ultimi anni sta ricorrendo con maggiore frequenza al collocamento in comunità, non solo quale misura cautelare, ma anche nell’ambito di altri provvedimenti giudiziari,per la sua capacità di contemperare le esigenze educative con quelle contenitive di controllo.

A Vimodrone è presente una di queste comunità e il presidio Sport for Change sorto qui ha l’obiettivo proprio di aiutare questi ragazzi a completare il processo educativo, per agevolare il reinserimento sociale e l’ingresso nel mondo del lavoro evitando così la reiterazione del reato

METODOLOGIA

Il lavoro di Sport for Change Vimodrone si articola in 2 appuntamenti a settimana gestiti da un tecnico, un educatore professionale ed uno psicologo. Il tecnico gestisce l’attività sportiva , organizzando il lavoro, in collaborazione con l’educatore, per tener conto degli aspetti educativi presenti all’interno di ogni singolo gioco o esercitazione.
L’educatore affianca il tecnico nella gestione delle dinamiche di gruppo e nella relazione con i singoli ragazzi; lo psicologo svolge una funzione di supervisione e approfondisce la conoscenza dei ragazzi attraverso momenti individualizzati, offrendo anche uno spazio di ascolto e orientamento per i genitori.

Oltre alle attività sportive il percorso si arricchisce di laboratori educativi, proposti in base agli interessi e ai bisogni del gruppo, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia individuale, permettere a ciascun ragazzo di esprimere le proprie potenzialità e prepararsi al re-inserirmento sociale e lavorativo.

BENEFICIARI

Il progetto si rivolge a 23 ragazzi tra i 16 e 18 anni, di 7 nazionalità diverse: Italia, Egitto, Marocco, Albania, Cina, Tunisia e Libano.

Le situazioni sono eterogee: 6 si trovano in misura cautelare in attesa di giudizio, 5 sono in regime di messa alla prova, 8 sono minori stranieri non accompagnati, 2 vivono in una residenza per l’autonomia.

Tutti hanno bisogno di una guida per ricostruire il proprio percorso di crescita e indipendenza, ripartendo da un giusto binario.

RETE TERRITORIALE

Il progetto si avvale della collaborazione dell’associazione Kayros e della Fondazione Adecco per le pari opportunità.