Emergenza

Sport for Peace – Lo sport che supera ogni barriera

Lo sport come strumento per far fronte al dramma della guerra. Fondazione Milan e UNHCR insieme, per l'accoglienza e l'educazione dei bambini profughi dalla Siria tra la popolazione libanese. 

Il contesto

La Siria è entrata ormai nel quinto anno della drammatica guerra, che ha provocato un ingente fenomeno di migrazione forzata a livello mondiale. Il Libano ospita oltre 1 milione di rifugiati, di cui circa 470.000 sono bambini di età compresa tra i 3 e i 17 anni, la maggior parte dei quali in età scolastica. Tuttavia la situazione non facilita l'ingresso di questi bambini nelle scuole libanesi: sia dal punto di vista economico, le famiglie rifugiate spesso non hanno infatti le risorse per iscrivere i bambini a scuola, sia dal punto di vista culturale, in quanto diversità linguistica e timore per la sicurezza sono grandi barriere in questo senso. A tutto questo si aggiunge un sistema scolastico poverissimo e sovraccarico, che costringe la maggior parte di questi minori a lavorare, fornendo manodopera a basso costo per contribuire al sostentamento della famiglia. Le difficoltà economiche delle famiglie, lo scoraggiamento e l’impotenza, espongono infatti i bambini a meccanismi di adattamento negativi, come il matrimonio precoce e il lavoro minorile appunto, e le fragilità già presenti nel Paese si sono moltiplicate acuendo le tensioni sociali tra le comunità locali e i rifugiati.

Dopo aver maturato una riflessione sull’impatto positivo che hanno le attività ricreative sullo sviluppo personale e formativo dei bambini (sia quelli dentro che quelli fuori al sistema scolastico nazionale), l’UNHCR ha deciso così di promuovere una serie di iniziative per ampliare l’offerta di questo tipo di attività in Libano.

La nostra risposta: Sports For Peace 

Proprio per far fronte a questa tragica emergenza Fondazione Milan e UNHCR dal 2014 hanno puntato sulla forza dello sport, linguaggio universale capace di creare punti di incontro, di costruire il rispetto per l’altro e sviluppare il lavoro di squadra per rompere le barriere che separano i bambini profughi della Siria dalle comunità libanesi che li accolgono. Infatti, la gioia sana dello sport è un elemento chiave che puo’ contribuire al superamento di un trauma cosi grave come quello della guerra. Il progetto integrato Sports For Peace si articola in una serie di attività collegate:

- Riabilitazione e costruzione di centri sportivi proprio a partire dagli insediamenti urbani più complicati e sovraffollati in Libano. La ristrutturazione degli impianti garantisce così ai bambini e ai ragazzi la possibilità di giocare e divertirsi in tranquillità. Sono 12 gli impianti sportivi resi accessibili e sicuri.

- Formazione di istruttori e tecnici sia sugli elementi tattici delle diverse discipline sportive praticate sia sui valori educativi dello sport: il gioco di squadra, la solidarietà e l’aiuto reciproco tra compagni, così come il rispetto dell’avversario e il fair play.

- Coinvolgimento delle famiglie siriane e libanesi in attività inclusive e formazione sulla risoluzione non violenta dei conflitti.

- Coinvolgimento e ingaggio di oltre 2000 bambini siriani presenti nei campi profughi e dei coetanei libanesi nello svolgimento di attività educative e sportive. Gli allenamenti si fondano sul metodo del “peace deal” volto a migliorare le capacità di comunicazione, cooperazione e dialogo tra pari. In questi due anni di lavoro, Fondazione Milan ha destinato € 450.000 per la realizzazione del progetto.

Quest'anno la Fondazione ha deciso di contribuire nuovamente al progetto Sport for Peace, permettendo a 90 bambini siriani rifugiati in Libano di poter continuare a studiare. Il finanziamento erogato è stato in gran parte destinato al sostegno all'istruzione primaria e secondaria, alla promozione dell'istruzione, ad un fondo emergenze e all'elaborazione di un sistema di monitoraggio dell'istruzione.

I partner

Con Sports For Peace, Fondazione Milan rinnova la collaborazione con U.N.H.C.R. cominciata nel 2011. U.N.H.C.R. è l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati che si occupa di fornire protezione internazionale e assistenza materiale ai rifugiati e alle altre categorie di persone di propria competenza. Si tratta di persone costrette a fuggire a causa di guerre, violenze e persecuzioni. La maggior parte di loro sono donne e bambini. Hanno perso tutto: casa, lavoro, averi, affetti. L’UNHCR ha la responsabilità di dare loro prima assistenza come pure di cercare per loro soluzioni durevoli nel lungo periodo.

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Il progetto sul territorio

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