Sport for Change

Sport for Change - Napoli 2017/18

Il progetto, attraverso la pratica sportiva e attività laboratoriali, mira a sostenere ragazzi a rischio di dispersione scolastica, disoccupazione giovanile e in conflitto con la legge

LA SITUAZIONE
L’ambito di riferimento del nostro presidio napoletano Sport for Change è rappresentato dai quartieri Sanità e Forcella, appartenenti alla III e IV Municipalità del Comune di Napoli.
Due grossi quartieri, con una situazione di profondo degrado che investe soprattutto gli ambiti urbani, economici, sociali e culturali. Le due municipalità sono caratterizzate da un tasso elevato di disoccupazione e di dispersione scolastica, problematiche che riguardano più del 50% della popolazione. L’alta disoccupazione nasce dalla forte crisi economica ma anche dall’assenza di politiche mirate e dall’influsso della criminalità organizzata. Anche la dispersione scolastica è molto influenzata dal contesto storico, sociale, culturale ed economico, e si manifesta in diverse forme (frequenze saltuarie, basso rendimento, abbandono o insuccesso scolastico, ripetute bocciature), tutte espressioni di un disagio relazionale che conduce i ragazzi all'esclusione sociale. Anche le famiglie di provenienza, d'altra parte, presentano un livello medio di istruzione generalmente limitato alle scuole dell'obbligo e, in ogni caso, non tale da fornire agli stessi adeguati stimoli e motivazioni culturali nel rapporto con lo studio, che è solitamente vissuto dai ragazzi come un "dovere" o come imposizione familiare piuttosto che come un diritto sociale e strumento di socializzazione e di crescita. Notevole negli ultimi tempi risulta anche l’incremento di flussi migratori nei due quartieri, con il conseguente aumento di persone appartenenti a classi sociali svantaggiate, la cui concentrazione concorre ad amplificare il disagio sociale già esistente. Si verifica anche una precoce genitorialità, che determina a volte l’incapacità e la mancanza di cura e interesse verso i figli. Molti ragazzi vivono in contesti abitativi privi dei requisiti minimi di vivibilità (alta densità abitativa, degrado, scarsa igiene). La strada diventa l’ambito dove trascorrere la maggior parte del tempo. L’inconsistenza e la precarietà del mondo che li circonda tendono a fomentare nei ragazzi atteggiamenti aggressivi o persecutori o a favorirne le paure (paura di uscire dal quartiere, di prendere i mezzi pubblici, del cambiamento).

METODOLOGIA DI INTERVENTO
Lo sport come strumento per la formazione della persona: abbiamo l’obiettivo di consentire ai beneficiari di questo progetto di sperimentare un percorso di crescita personale e comunitaria, per facilitare il loro inserimento negli ambiti di appartenenza: scuola, famiglia, territorio. Intendiamo guidare i ragazzi alla scoperta delle loro potenzialità e offrire loro una possibilità, quella di coltivare il loro talento.
I ragazzi coinvolti nel progetto saranno inseriti in un percorso annuale suddiviso in attività sportiva sul campo e attività educativo/laboratoriali. L’avviamento alla pratica sportiva prevede due appuntamenti settimanali sul campo, mentre le attività laboratoriali si svilupperanno su temi legati all’educazione e avviamento al lavoro, un laboratorio di cameriere di sala e un laboratorio teatrale. Le attività verranno costante seguite da uno staff multidisciplinare costituito da un allenatore, uno psicologo e un educatore, ai quali si affiancherà per le attività di laboratorio un tecnico di un ente specializzato.

BENEFICIARI
I beneficiari del progetto sono 15: 5 ragazzi segnalati dall'Istituto Penitenziale Minorile di Nisida 7 ragazzi segnalati dall'Associazione Portofranco 3 ragazzi segnalati dall'Ente Suore di Carità dell'Assunzione

RETE TERRITORIALE
La Rete territoriale ha lo scopo di creare legami con ogni realtà coinvolta nel progetto in quanto può costituire per ciascun partner una fonte di opportunità, innovazione e vantaggio competitivo. Inoltre la rete è un valido e concreto supporto alla comunità territoriale: Comune, Istituti Scolastici, Enti parrocchiali e agenzie del terzo settore. In particolare, collaborano con il nostro presidio SSD Europa (attività sportiva 15-24 anni, laboratorio teatrale, incontro di supporto socio-educativi), Gi Group (Educazione al lavoro), FOSVI (Laboratorio di Cameriere di Sala).

Contribuisci anche tu!

Con una donazione possiamo avviare altri progetti Sport for Change e promuovere la lotta contro l'esclusione e la discriminazione sociale.

Il progetto sul territorio

News Correlate

Sport for Change Napoli: si riparte!

Fondazione Milan sostiene i minori a rischio dispersione scolastica, compresi tra gli 8 e i 12 anni, nei Quartieri Spagnoli di Napoli

Immagini, parole e colori: un murales per S4C Vimodrone

Una giornata di festa alla sede di Kayros per la chiusura della stagione del progetto di Fondazione Milan Sport for Change

Fai gol: dona il 5xMille a Fondazione Milan

Per farlo basta indicare i numeri del codice fiscale della Onlus rossonera: 97340600150

Scopri altri progetti

Vedi tutti i progetti