Conclusa la costruzione di un pozzo per l’estrazione dell’acqua in Camerun. Due villaggi hanno oggi acqua potabile tutto l’anno.
Nella foto a lato, le donne attingono acqua dal pozzo.
Il nuovo progetto sostenuto e concluso da Fondazione Milan ha visto la nostra Onlus impegnata in Africa per la costruzione di un pozzo nella provincia di Maroua, nell’estremo nord del Camerun. Questa zona del mondo è caratterizzata da una distribuzione non omogenea delle piogge durante l’anno che comporta lunghe parentesi di siccità durante le quali il problema della mancanza di acqua diventa cruciale. Gli abitanti dei villaggi, infatti, devono camminare per chilometri prima di raggiungere i più vicini punti di rifornimento idrico o, in alternativa, devono accontentarsi di acqua di pessima qualità che favorisce la diffusione di epidemie e ha ripercussioni negative sulla salute.
Il pozzo costruito grazie al contributo di Fondazione Milan si trova tra i villaggi di Wuro-Bocki e Zetengren: la pompa ad immersione per l’estrazione dell’acqua è stata installata dopo una trivellazione di 50 metri, necessaria per via del terreno roccioso che aveva fino a ora impedito la realizzazione di un pozzo con i metodi tradizionali in questa zona.
L’obiettivo principale che sta dietro la costruzione del pozzo è quello di ridurre al minimo le patologie e le epidemie legate all’utilizzo di acqua di pessima qualità: le infezioni parassitarie intestinali, infatti, in queste regioni del mondo sono causa di morte nei bambini nel 15/18% dei casi e, più in generale, sono la quarta causa di morte nella popolazione. Il nuovo pozzo realizzato da Fondazione Milan permette oggi di approvvigionare di acqua circa 1300 persone ed è costruito proprio dietro la piccola scuola pubblica di Zetengren, così che i primi beneficiari del progetto sono proprio i bambini.
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