Fondazione Milan per l’Holy Family Hospital di Nazareth
Fotogallery: lo stato di avanzamento dei lavori
Campagna di comunicazione
Il Progetto
La storia
L’attività dell’Holy Family Hospital (Ospedale della Sacra Famiglia) comincia nel 1882 quando un gruppo di frati dell’ordine dei Fatebenefratelli lo costruisce come casa di accoglienza di ammalati e bisognosi, con un ambulatorio e 4 posti letto. Nel 1899 si arricchisce di altri 30 posti letto. Adibito a Ospedale militare durante i due conflitti mondiali, la struttura, gravemente danneggiata dagli eventi bellici del ventesimo secolo, subisce un primo intervento di ristrutturazione nel 1952. A questo ne segue uno di ampliamento nel 1980 con la costruzione di un nuovo edificio per i pazienti interni con 109 letti. Nel 2000, poi, viene completata una nuova struttura che porta il numero dei letti a 212. Nell’anno successivo la difficile situazione economica minaccia seriamente l’Ospedale: per evitarne la chiusura inizia una nuova fase riorganizzativa e gestionale tuttora in atto.
Un Ospedale speciale
L’Holy Family Hospital è oggi conosciuto come l’Ospedale Italiano ed è un’istituzione cara a tutta la popolazione di Nazareth e della Galilea. Al suo interno lavorano alcuni italiani e numerosi medici laureati in Italia. L’Holy Family Hospital è un luogo di autentica convivenza e collaborazione fra il personale (medico e non) di religione cristiana, musulmana, ebraica e drusa. In una terra apparentemente dominata da divisione e violenza, questa struttura accoglie pazienti di ogni religione e nazionalità. Oltre a ciò l’Ospedale Italiano si differenzia per il trattamento fornito agli arabi residenti nei territori occupati che, non trovandosi nello stato d’Israele, non avrebbero diritto alla Cassa Mutua. A questi vengono garantite cure e assistenza gratuite. Anche per questo l’Holy Family Hospital è diventato un luogo fortemente simbolico e, dal 2001, un modello di riferimento per la qualità dei servizi e l’organizzazione del lavoro tra le diverse etnie presenti al suo interno. Nell’ospedale italiano ogni giorno Ebrei, Arabi, Musulmani, Cristiani di ogni confessione si prendono cura gli uni degli altri, senza discriminazioni.

Assistenza e prevenzione
Oltre ai servizi tradizionali, l’ospedale offre cure mediche avanzate e servizi sanitari che nessun altro ospedale della zona araba d’Israele fornisce, come ad esempio il Centro di prevenzione per il tumore al seno. L’ospedale italiano è anche coinvolto in servizi di assistenza sociale, nella ricerca clinica internazionale e in progetti di sviluppo. Oltre a questo la struttura fa parte dell’ARAN, il network degli ospedali israeliani per le grandi emergenze.
Il nuovo progetto
Il progetto di costruzione del nuovo reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva si inserisce in un più ampio piano di sviluppo della struttura e risulta fondamentale sia per far fronte all’alto e sempre crescente numero di parti nella zona assistita (nascono solo all’Holy Family una media di 180 bambini al mese), sia per accogliere i bambini che presentano complicazioni in fase di gestazione o immediatamente dopo il parto, che in alternativa devono essere trasferiti in altri ospedali attrezzati distanti diverse decine di chilometri da Nazareth. Il piano di sviluppo è stato elaborato da Hope Onlus, l’associazione italiana sorta per sostenere dal punto di vista scientifico ed organizzativo l’Holy Family Hospital nel completamento di tutti i reparti specialistici mancanti.